sabato 14 gennaio 2012

Il cuore di ghiaccio






































In ogni città russa più o meno grande per il Capodanno costruiscono una citadella di ghiaccio (Снежный Городок/Snezhnij Garadok).

Di solito vi riprendono i personaggi delle favole russe o cartoni animati (eccetto Disney, naturalmente :) e creano le scultture di ghiaccio meravigliose.

Questo gorodok funziona anche come parco giochi: ci mettono le chine ghiacciate, costruite sui sopporti di legno.

Quindi se andate in Russia in questi giorni, approfittatene assolutamente!

lunedì 9 gennaio 2012

Sulle ale della notte

Stamattina mi sono svegliata alle 6.00, per prendere l'aereo alle 8.45. Nella finestra c'era il buio cosmico - la Russia quest'anno ha abandonato il passaggio all'ora legale e il paese è immerso nell'oscurità.

Abbiamo scoperto che l'aereo è in ritardo di otto ore e ho continuato a contemplare il cielo:

Le 7.00 - buio-buio-buio

Le 8.00 - buio-buio.

Le 9.00 - ancora buio.

Le 10.00 - l'ultimo buio prima dell'alba.

Le 10.15 - l'alba, mite e insicura.

Ecco perché non ci servono le persiane )))

PS. L'impatto psicologico ed economico di questa mossa è poco chiaro.

martedì 3 gennaio 2012

Sono a casa

I 10 indizi per realizzare che siete in Russia:

1. Quando vi svegliate di notte con l’intenzione di mangiare qualcosina, la prima cosa che trovate in frigo è il vasetto di caviale.

2. Nonostante il fatto che fuori fa -15, vi svegliate di notte perché fa troppo caldo e l’unico modo per avere un po’ d’aria fresca è aprire la finestra.

3. Sotto il pino natalizio il Babbo Natale è accompagnato da una tipetta in blu (come si scopre dopo – è la sua nipote).

4. Nel frigo, insieme al vasetto di pesto alla genovese e olive tagiasche c’è il formaggio del tipo Gauda e Smetana.

5. Il regolamento condominiale è un attavismo, per questo i nostri vicini possono suonare il pianoforte (le gamme!) alla mezzanotte e io (!) faccio sapere il mio disappunto a proposito a tutto il condominio sbattendo i tubi di radiatori.

6. Quando la persona davanti a te al supermercato non ha la tessera di fidelità, tu gli proponi di passare la tua – commentando ‘Fa bene a voi (perché dà lo sconto), fa bene a noi (perché accumula i punti).’ Sarà un rompicapo per i marketologi.

7. Alle ragazze in fatti conviene mettere gli stivali con tacchi a spillo – è l’unico modo di fissare il piede, camminando sullo strato di neve ghiacciata.

8. Vi chiedete ‘Ma perché in Italia ti mettono la pelliccia sulle scarpe come un elemento puramente decorativo?’

9. Il pavimento degli spogliatoi di una piscina universitaria è riscaldato.

10. Vi sentite in profondo imabarazzo di dover confessare che non possedete né i-pad, né i-phone e nemmeno un i-pod. (ammettere che in realtà avete un i-phone della prima generazione sarebbe un suicidio sociale).

domenica 1 gennaio 2012

Giovanna d'Arco a cavallo bianco


Andata allo sportello come 'Giovanna d'Arco a cavallo bianco' era il commento di mio marito per esprimere il mio stile unico di trattativa commerciale con la banca di fiducia. Ho solo da rispondere che non è così unico per i Russi. Solo l'idea che nell'universo esiste la possibilità che i due parti si mettono a discutere con tono amichevole (!), rigorosamente con sorriso (!!) delle cose che non vanno per la colpa di uno dei due (!!!) e riescono a sistemare tutto nel miglior modo possibile sempre con sorriso, rimanendo quasi amici è abbastnza inconcepibile per me. Perché?

Provo spiegarlo con gli esempi pratici.

Io: Ho scoperto che ogni bonifico che faccio mi costa un pacco di soldi.
Banca italiana: Aspetti un attimo, verifichiamo insieme il suo contratto.
Banca russa: Legga meglio il suo contratto, c'è scritto tutto.

Io: Ma esiste un contratto più conveniente per la mia situazione?
Banca italiana: Sa, le condizioni di bonifico sono negoziati singolarmente con i clienti. Adesso vediamo.
Banca russa: No, il contratto è questo. Se non le piace, può sempre andare da un'altra banca.

Una situazione per niente ipotetica. Le cose hanno comminciato a scaldarsi sempre di più, il direttore della filiale continuava a darmi del tu, mentre io risponevo con un freddo 'Lei'.
Al punto culminante stavo per dire: Come mai il mio marito paga 7 volte di meno per i suoi bonifici? non 2, non 3, non 4, non 5 - ma 7 volte di meno? C'è qualcosa che non va con me? è perché sono russa? o perché vi sembro una ciuccia?

Ma a mio marito è venuto un tic all'occhio che ho interpretato come segnale di star zitta nonostante tutta l'ingiustizia bonificale. Ci siamo salutati e in giro di 2 ore (!) la situazione è stata risolta al mio favore. Sono rimasta a bocca aperta... Non ho neanche comminciato a litigare..

La morale di questa favola è que le negoziazioni con i russi possono essere pesanti e litigiose. Ma non sempre per la loro cattiveria, molto spesso per il desiderio di chiarire le cose in modo fulminante senza badare alle conseguenze di tal approccio emotivo. Il miglior modo per un italiano di uscirne è di mostrarsi gentile, comprensivo e onesto oltre le aspettative. Questo, vi assicuro, è l'unica cosa che un russo non si aspetta. Occorre far vedere che quello che conta per l'azienda, sono i rapporti con i clienti e tutto il resto è l'affaccendamento perfettamente aggiustabile (ovviamente, se lo è :).

mercoledì 28 dicembre 2011

Nomi russi



L'avete notato anche voi che i nomi russi non sono numerosi? Avere nella rubrica 24 Katya, 33 Olya, una quarantina di Sasha e al meno 50 Serghej è piuttosto normale. Praticamente tutte le ragazze russe della mia età, che ho incontrato all'estero, si chiamano Lena ))) Nella generazione, che ha adesso circa 35 anni, ha conosciuto lo stesso fenomeno anche il nome Natasha.

Il più sorprendente nome russo per gli italiani credo che sia Galina. Il più conosciuto - Boris (piuttosto raro al giorno di oggi).

I nomi come Katya, Tanya o Nadya, usati a go-go in Germania (dell'Est), sono le abbreviazioni dei nomi Ekaterina, Tatiana e Nadezhda.

Per quel che riguarda i nomi maschili c'è un'altra piccola particolarità, questi nomi nella forma abbreviata molto spesso finiscono con la 'A'. Ad esempio,
Александр [Alessandro] - Саша [Sasha]
Дмитрий [Dimitri] - Дима [Dima]
Михаил [Michele] - Миша [Misha]
Алексей [Alessio] - Леша [Lyosha]

Attenzione! Questi nomi non diventano femminili solo perché finiscono con la 'A', e non si usano per le femmine.

Poi ci sono altri nomi maschili che finiscono con la 'A' nella loro forma completa, come:
Слава [Slava]
Никита [Nikita]
Данила [Danila]

Era addirittura Luc Besson che ha creato tutta questa confusione attorno al nome Nikita con il suo «La Femme Nikita», perché questo nome non si usa mai per le ragazze, è un bellissimo nome maschile.

Voilà il top 10 dei nomi russi del momento:

Maschi
Александр [Aleksandr]
Дмитрий [Dmitrij]
Сергей [Serghej]
Иван [Ivan]
Андрей [Andrei]
Михаил [Mikhail]
Даниил [Daniil]
Никита [Nikita]
Владислав [Vladislav]
Владимир [Vladimir]


Femmine

Мария [Maria]
Анастасия [Anastsia]
Дарья [Daria]
Александра [Aleksandra]
Елизавета [Elisaveta]
Полина [Polina]
Анна [Anna]
Марина [Marina]
Елена [Elena]
Наталья [Natalia]

Chi vuole, invece, lavorare con i russi dovrà preparsi a un'ulteriore insidia - i patronimici! A cosa servono? A raddoppiare il numero di nomi da ricordare naturalmente. Si usano sopratutto negli ambienti formali, in corrispondeza commerciale e in altre occasioni, quando in Italiano è prevista la forma di cortesia 'Lei'.

Funzionano così: si fa riccorso sempre al nome del padre, a cui per le femmine si aggiunge -evna/-ovna, e per i maschi - evich/-ovich. Dunque se mio padre si chiama Aleksey, il mio patronimico è Alekseevna e del mio fratello sarebbe Alekseevich. C'è da riccordare che si mettono subito dopo il primo nome e non si usano mai da soli! (può essere considerato scortese) - Elena Alekseevna/Oleg Alekseevich.

Se volete saperla proprio tutta, ai russi non piaciono i patronimici, suonano pesanti e impediscono parecchio l'uso dei nomi originali, perché una Violetta Fyodorovna o Tristan Olegovich suona veramente-veramente brutto.





lunedì 26 dicembre 2011

Dritto come una freccia

Dopo aver passato più di 5 anni in Europa posso confermare che i russi, come popolo, sono ben più diretti in espressione, persino più diretti di quello che pensano loro.


Ne sono un bel esempio, una mattina, appena arrivata a scuola ho chiesto a un mio alievo "Ma sei un po' gonfio, Carlo? Tutto bene??"
Un'altra volta alla domanda della padrona del ristorante se tutto andava bene, ho risposto che il risotto era un po' troppo salato. Non vi racconto che sguardi mi hanno lanciato le persone al tavolo... (Per la mia giustificazione ero gentile, perché il risotto era immangiabile, salato come le acciughe al sale e io solo ho detto 'un po'' salato, ma è stato imbarrazante lo stesso :)

Con 'diretti' intendo che abbiamo la tendenza di dire ciò che pensiamo senza applicare il 'protocollo' di cortesia. Oppure non lo applichiamo sempre. Chiaro che a una donna alla domanda "Amore, sono ingrassata?" neanche un uomo russo oserà rispondere la verità, ma al lavoro è molto diverso. Probabilmente, i 70 anni di comunismo hanno cancellato questo protocollo, che ha le radici nell'ambiente nobile.

Vi faccio due esempi per dimostrare l'idea del protocollo.

Italiani: Potreste per favore spostare le valigie?
Russi: Togliete vostre valigie dalle panchine! Sono sporche!

Italiani: Vi ricordiamo di spegnere il telefonino.
Russi: Per i deficienti bisogna ripeterlo: spegnete i cellulari durante la performance.

E finalmente ecco i miei consigli:

1. Non vi offendete. I russi non dicono le cose in modo troppo diretto per offendervi, è un tratto particolare della nazione, niente di personale.

2. Essere cortesi va bene anche in Russia, ma a un certo punto bisogna dichiarare la propria posizione, se non volete passare per gli 'indecisi'.

3. Le frasi del tipo 'Ci sentiamo... ci vediamo...' i russi percepiscono come una cosa che sarà effettivamente fatta in tempi indicati. Cioé "Ci vediamo la settimana prossima!" vuol dire che la settimana prossima noi abbiamo un incontro. Oppure "La prossima volta che sarete in Italia vi ospitiamo volentieri" vuol dire che la prossima volta che vengono in Italia stanno da te ))

4. Le email di lavoro sono ben più brevi e concentrati, piuttosto in stile americano (ma per le lettere business ci sarà un post a parte).

5. Se il 'protocollo' vi costringe a mentire - fatelo al meno con moderazione, perché la verità è apprezzata più della cortesia. Ad esempio, se vi fanno assaggiare qualcosa della cucina tipica russa (come il pesce affumicato) che non vi fa proprio impazzire, ovviamente non si può dire "Che schifo!", ma neanche "Che delizioso pesciolino!" (perché sarebbe troppo falso), ma uno semplice "é particolare.." o " Non ho mai mangiato una cosa simile!" (che è vero!!) andrebbe molto meglio.


Corraggio! Tutto sommato è molto gradevole e liberatorio di poter dire alle persone quello che pensate veramente, ma bisogna anche essere pronti a scoprire le cose nuove su se stesso!

Sometimes they come back


Voilà-voilà, sono di ritorno!
Il terreno è arato, il grano - seminato, il pino - decorato e Natale - festeggiato. Ouiiii!

Tutto è tornato alla normalità e io mi dedico di nuovo al mio blog preferito. Ho preparato per voi, miei fedeli seguaci, un'altra puntata di lapsus linguae (prodotti e sofferti nei ultimi mesi).

Nel frattempo mi occuperò del relooking totale di Balalayka (finalmente con la 'Y'), vorrei cominciare a scrivere i post sia in italiano che in russo, aprire una grande rubrica gastronomica e finalmente riempire la parte dei consigli pratici per chi fa il business con gli orsi )))

Bacione,
Zarina

Lapsus linguae

Una persona moooolto ricca, straricca - un ricchione in poche parole

Chi si oppone in continuazione alle proposte è un brutto difettista e punto!

Degradé - un taglio graduale dei capelli (molto alla moda ;)

Figapetta - c'è una via a Torino con nome un po' strano...

Sacco asciugacapelli - bah, li metti in sacco e gli asciughi, no?

Collurio - va sia per i denti che per gli occhi, in somma una medicina-ibrida

Acido follico - mi fa impazzire...

Verbum volum, come dicevano i romani...